Homepage Emergenti Elisa Benvenuto, una musica senza etichette: «Voglio sperimentare, rischiare e mostrare lati diversi di me» – INTERVISTA
Emergenti

Elisa Benvenuto, una musica senza etichette: «Voglio sperimentare, rischiare e mostrare lati diversi di me» – INTERVISTA

Share
Share

Con Me and You, Elisa Benvenuto continua a costruire il proprio percorso artistico mettendo al centro autenticità, sperimentazione e un rapporto con la musica che nasce molto prima dei suoi primi inediti.

Nel nuovo singolo, la giovane cantautrice mescola pop d’autore, bossanova e influenze latin per raccontare il legame con un sogno da proteggere, anche quando intorno arrivano aspettative, giudizi e pressioni. Un brano che diventa così anche una dichiarazione d’intenti: continuare a scegliere ciò che ci fa stare bene e trovare, passo dopo passo, una propria identità.

Dopo un’estate vissuta anche sul palco, tra live e aperture dei concerti di altri artisti, Elisa guarda già avanti. A Quella Musica Che racconta il rapporto con Me and You, la ricerca del suo suono e l’artista che vorrebbe diventare.

“Me and You” racconta il legame con un sogno e con una passione da proteggere. Quanto c’è di te e del tuo rapporto con la musica dentro questo brano?

In Me and You c’è tantissimo di me, perché in fondo parla proprio del rapporto che ho con la musica. Per me la musica è sempre stata qualcosa da proteggere, anche nei momenti in cui sarebbe stato più facile lasciarsi condizionare da ciò che pensano gli altri. Ho iniziato a cantare molto presto e, crescendo, ho capito che questo sogno non era soltanto una passione, ma una parte importante di me. Me and You racconta proprio questo: il desiderio di continuare a credere in qualcosa, nonostante tutto, e di non smettere di scegliere ciò che ci fa stare bene.

Nel singolo mescoli pop d’autore, bossanova e sonorità latin. Come stai costruendo il tuo stile e quali sono i mondi musicali in cui senti di riconoscerti di più?

Sicuramente il mio stile è ancora in costruzione, ma devo dire che non amo essere etichettata con un solo stile. Mi piacciono il blues, il jazz e il pop, ma c’è anche una parte di me che ama davvero tanto le sonorità latine. Spero che, andando avanti, la mia musica possa essere influenzata sempre di più da generi diversi, così da poter sperimentare e creare qualcosa che sia sempre più personale e, soprattutto, unico.

Hai iniziato a vivere la musica molto presto e oggi stai già pubblicando i tuoi primi inediti. C’è stato un momento preciso in cui hai capito che il canto non era più soltanto una passione, ma qualcosa che volevi trasformare nel tuo percorso?

Non c’è mai stato un momento preciso, perché già da bambina dicevo che mi sarebbe piaciuto fare la cantante. Poi, crescendo, studiando musica, suonando e prendendo lezioni di canto, ho iniziato a capire che potevo davvero investire su me stessa e sulle mie capacità per cercare di trasformare questa passione in qualcosa di concreto. È stato un percorso graduale, fatto di tante esperienze che mi hanno portata a capire che questa è la strada che voglio provare a costruire.

Quest’estate hai avuto modo di portare la tua musica dal vivo e di aprire concerti di altri artisti. Cosa cambia per te quando una canzone passa dalla dimensione più intima della scrittura a quella del palco e del pubblico?

Sul palco una canzone cambia completamente. Quando la scrivo è qualcosa di molto intimo, che appartiene prima di tutto a me; quando la canto davanti al pubblico, invece, diventa un’esperienza condivisa. Quest’estate ho avuto la possibilità di vivere situazioni molto diverse e ogni volta ho imparato qualcosa di nuovo, soprattutto sull’importanza di riuscire a comunicare un’emozione, non soltanto a cantare bene. Mi piace pensare che il palco sia il luogo in cui una canzone prende davvero vita, perché attraverso il pubblico può assumere significati nuovi e arrivare a persone che magari non avrei mai incontrato.

Hai detto che il tuo obiettivo è riuscire a riconoscerti nelle tue canzoni e raccontare storie autentiche. Guardando ai prossimi brani, che Elisa vorresti far conoscere a chi ti ascolta?

Vorrei far conoscere una Elisa sempre più autentica, senza la necessità di rientrare per forza in un’etichetta o in un genere preciso. Voglio che le mie canzoni raccontino quello che sono, quello che vivo e anche le emozioni che magari non riesco a esprimere a parole. Mi piacerebbe crescere insieme alla mia musica, sperimentare, rischiare e non avere paura di mostrare lati diversi di me. Soprattutto, vorrei che chi mi ascolta potesse riconoscere qualcosa di sé nelle mie canzoni e sentirle, in qualche modo, anche un po’ proprie.

4,5 / 5
Grazie per aver votato!
Share
Scritto da
Mario

Appassionato di musica italiana e internazionale, racconto artisti e nuove uscite attraverso Quella Musica Che, sempre alla ricerca di ciò che resta dopo l’ascolto.

Articoli simili

Dear Bongo: dentro All The Good-hearted People Have A Dumb Face

Art punk, garage, psichedelia e collage sonori: con All The Good-hearted People...

Cosmonauti Borghesi: «A volte bisogna perdersi per potersi ritrovare davvero» – INTERVISTA

In occasione dell’uscita del disco, abbiamo parlato con i Cosmonauti Borghesi di...

Solo Benny pubblica il suo nuovo singolo L’ultima parola: INTERVISTA

E’ disponibile negli store digitali ”L’ultima parola”, il nuovo singolo di Solo...

Miriana Patruno, esce il nuovo singolo ‘’Aria’’ che annuncia il suo prossimo disco d’inediti: INTERVISTA

Miriana Patruno pubblica il nuovo singolo ‘’Aria’’, un brano dalle sonorità pop...